Vitamina D e capelli, una sostanza utile al benessere dell’organismo

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La vitamina D è una sostanza particolarmente utile al benessere dell’organismo, in particolare di ossa e muscoli. Si tratta di una vitamina liposolubile, il che significa che viene immagazzinata nel fegato, il quale poi si assicura di mandarla in circolo nell’organismo nel momento in cui vi fosse bisogno. Data questa sua caratteristica, non è strettamente necessario assumere quotidianamente tale vitamina, poiché il corpo è in grado di farne scorta per i momenti di bisogno.

Tuttavia, è importante assicurarsi di dare al proprio corpo le condizioni necessarie perché tale meccanismo di immagazzinamento e distribuzione possa avvenire con successo. Ciò significa che bisogna assumere una corretta quantità di tale vitamina, così da non trovarsi mai nella situazione di carenza. Una carenza di vitamina D infatti può provocare notevoli problemi alla salute, soprattutto allo sviluppo e al consolidamento di ossa e denti. Un altro aspetto regolato da una sufficiente presenza di vitamina D è una sana crescita dei capelli. Vediamo più nel dettaglio quale correlazione esiste tra questi due elementi.

 

COME LA PRESENZA O L’ASSENZA DI VITAMINA D INFLUENZANO LA VITA DEI CAPELLI

L’elemento che lega la vitamina D ai capelli è uno specifico recettore di questa vitamina situato sulla pelle e nei follicoli. La vitamina D è in grado di andare ad attivare questi recettori dei follicoli, finendo così per stimolare la fase anagen del ciclo di vita dei capelli, vale a dire la fase di crescita.

Questa correlazione ha due implicazioni logiche. La prima è che se i livelli di vitamina D sono bassi e si sviluppa una carenza, allora anche i capelli possono presentare problemi. In particolare, questi si indeboliranno e cadranno più vistosamente. Questi sintomi solitamente rientrano nel momento in cui si ristabilisce il corretto livello di vitamina nel corpo.

La seconda implicazione della suddetta correlazione è che l’assunzione di vitamina D può essere utile a trattare e migliorare i casi di perdita di capelli. Alcuni studi hanno mostrato come maggiori livelli di tale vitamina possano migliorare condizioni sia di alopecia androgenetica che di alopecia areata, nonostante le cause di queste patologie non siano da cercare nella carenza di vitamina D.

Insomma, assicurarsi di assumere una corretta quantità di vitamina D, oltre a garantire svariati benefici all’organismo, permette anche di migliorare la propria condizione di calvizie o quantomeno di non aggravarla più del dovuto.

 

COME ASSICURARSI DI STAR ASSUMENDO LA GIUSTA DOSE DI VITAMINA D

Volendo essere tranquilli che i propri livelli di vitamina D nel corpo siano regolari è sufficiente sottoporsi a degli esami del sangue volti a rilevarne il livello nel sangue. I valori perfetti si aggirano tra i 40 e i 60 nano grammi per millimetro di sangue. E’ importante sottolineare che non solo la carenza di questa vitamina può provocare problemi, ma anche, al contrario, un suo eccesso. Per questo non bisogna pensare che esagerare con gli integratori possa essere una buona idea per migliorare la propria capigliatura. Al contrario, così facendo si rischia di compromettere la propria salute.

Normalmente, la vitamina D viene assunta prevalentemente grazie all’esposizione al sole. Non è necessario stare ore e ore a sudare sotto il sole per acquisire la quantità perfetta di vitamina D, infatti, specialmente se in estate, un’esposizione di circa mezz’ora è più che sufficiente. Volendo focalizzarsi invece sulla dieta, alimenti che presentano vitamina D sono ad esempio tuorlo d’uovo, fegato, latte e alcune varietà particolarmente grasse di pesce.

Se si presentassero situazioni di carenza particolarmente significative alle quali, per varie ragioni, non si possa sopperire con l’esposizione al sole o con la dieta, resta valida l’opzione integratori. Sul mercato ne esistono di diversi da scegliersi a seconda delle esigenze specifiche.