Tricopigmentazione, il tatuaggio (anche riassorbibile) contro la perdita dei capelli

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La tricopigmentazione è una tecnica estetica finalizzata a risolvere il problema della calvizie comune. La tricopigmentazione prevede che vengano realizzati, sulle zone glabre o diradate dello scalpo, un grande numero di micro depositi di pigmento allo scopo di simulare la presenza di capelli che crescono. Il pigmento utilizzato infatti permette di ricreare otticamente il colore dei capelli veri e propri, mentre gli aghi e la strumentazione specifici permettono, anche per quanto riguarda la forma, che i depositi di pigmento risultino del tutto naturali. Infine, grazie all’abilità del tecnico che esegue il trattamento, anche aspetti quali la disposizione dei depositi e la ricostruzione del disegno dello scalpo in zone come l’hairline possono raggiungere elevati livelli di realismo e naturalezza.

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TRATTAMENTI DI TRICOPIGMENTAZIONE

Con questa tecnica è possibile intervenire in numerosi casi di perdita di capelli, a prescindere da quanto tale perdita sia estesa. Il numero di depositi che è possibile realizzare con la tricopigmentazione è infatti illimitato. Per questa ragione, la tricopigmentazione permette di intervenire in diversi tipi di situazioni legate alla perdita di capelli.

Ad esempio, la realizzazione dei piccoli depositi di pigmento non serve solo a ricreare l’effetto di una testa rasata, ma anche a infoltire otticamente zone diradate. Se sulla testa rimane una buona quantità di capelli ma cominciano a vedersi delle trasparenze al di sotto, cioè se si intravede il color pelle oltre il colore dei capelli, con la tricopigmentazione è possibile intervenire per limitare tale visibilità. Riducendo la differenza cromatica tra capelli e pelle sarà possibile dare un’illusione ottica di maggiore copertura

Inoltre, come già abbiamo accennato, la tricopigmentazione permette di ricreare l’effetto di una testa rasata. Questo tipo di trattamento, a differenza di quello appena analizzato, viene effettuato nelle zone dello scalpo dove l’assenza dei capelli è quasi totale. In questo modo si vanno ad armonizzare le zone glabre con quelle che invece ancora presentano i capelli. Chiaramente, affinché il risultato sia realistico, i veri capelli vanno tenuti rasati corti, altrimenti, data la bidimensionalità dei puntini, potrebbe intuirsi la differenza tra capelli veri e trattamento.

Infine, un’ulteriore possibilità con la tricopigmentazione è quella di coprire cicatrici da trapianto. Il tessuto cicatriziale, soprattutto nel caso di cicatrici derivanti da un intervento non realizzato a opera d’arte, può risultare particolarmente evidente e visibile sullo scalpo. Per questa ragione, chi decide di sottoporsi al trapianto può temere che le persone intorno a lui comprendano che ha scelto questa strada per risolvere il problema della calvizie. In generale, anche se forse non tutti intuirebbero la vera natura di questa cicatrice, si potrebbe comunque finire col pensare che quel segno sia causato da importanti interventi al cervello o traumi alla testa. Ognuna di queste opzioni può risultare spiacevole per il diretto interessato, ma grazie alla tricopigmentazione queste possono essere evitate, dal momento che tale tecnica permette di limitare notevolmente la visibilità degli esiti cicatriziali derivati da un trapianto di capelli.

 

TRICOPIGMENTAZIONE PERMANENTE O TEMPORANEA

Di questo trattamento esistono due versioni, permanente e temporanea. Si potrebbe pensare che la soluzione permanente sia in ogni caso migliore, dal momento che permette di risolvere il problema una volta per tutte. Tuttavia bisogna ponderare questa decisione con molta cautela e esserne veramente certi prima di abbracciarla. Se si opta per un trattamento permanente non si avrà più la possibilità di modificare le caratteristiche della propria tricopigmentazione e, qualora si cambiasse idea o si cambiassero gusti, bisognerebbe necessariamente ricorrere al costoso e doloroso laser.

Al contrario, una tricopigmentazione temporanea permette di apportare tutte le modifiche che col tempo si rendono necessarie. Inoltre, è vero che questo tipo di trattamento richiede dei mantenimenti, ma si tratta soltanto di mantenimenti con una cadenza standard di una volta all’anno, sicuramente niente di troppo impegnativo.

Si ringrazia: beautymedical.it per l’immagine.