Minoxidil 2%, applicazioni terapeutiche e consigli sulla molecola

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minoxidil 2%

E’ abbastanza comune l’abitudine di associare l’idea del Minoxidil 2% all’utilizzo sulle donne. E’ infatti molto diffusa la credenza che il Minoxidil in questa percentuale sia efficace solamente sulle donne. Tuttavia, si tratta di un’idea poco sensata se si considera che il farmaco è efficace a tutte le concentrazioni e l’unica cosa che cambia è la sua potenza. Non c’è quindi una particolare relazione tra la composizione al 2% e l’utilizzo sulle donne, nessuna ragione assoluta per cui questo tipo di Minoxidil dovrebbe essere adatto esclusivamente a loro piuttosto che agli uomini.

Se si è diffusa questa idea è per una concomitanza di fattori che ora approfondiremo, cercando poi di illustrare anche perché il Minoxidil 2% possa invece essere, in certe circostanze, una buona scelta anche per gli individui di sesso maschile.

 

Minoxidil 2%, di che cosa si tratta?

Il funzionamento del Minoxdil è abbastanza ben noto a quasi tutti colori che soffrono di perdita di capelli e che desiderano fare qualcosa a riguardo. Si tratta di un farmaco a uso topico da applicare sullo scalpo allo scopo di stimolare la crescita dei capelli. Importante per poter vedere risultati è un utilizzo quotidiano assiduo del farmaco e una prolungata assunzione per almeno 6 mesi. Lo scopo del Minoxidil infatti è quello di andare a influire sul ciclo dei follicoli piliferi favorendo la fase anagen (quella cioè della crescita attiva). Se non si procede a una applicazione continuativa e costante questo risultato non può essere raggiunto.

Il Minoxidil era nato in principio come farmaco per combattere l’ipertensione, dato che ha proprietà vaso dilatatrici, ma col tempo sono stati sviluppati farmaci migliori dediti a questo scopo e il Minoxidil è diventato invece famoso per quello che all’inizio rappresentava solo un effetto collaterale, ovvero l’ipetricosi.

Più nello specifico, si parla di Minoxidil 2% facendo riferimento a uno specifico tipo di questo farmaco, caratterizzato da una presenza percentuale del 2% di principio attivo. Tale concentrazione significa che 2 gr di Minoxidil vengono diluiti in una soluzione di 100 ml (che solitamente è a sua volta composta da glicole, alcol o acqua).

Sul mercato esistono molte varianti di prodotti anti-calvizie contenenti Minoxidil. Con una concentrazione del 2% il più noto è l’Aloxidil.

 

Il Minoxidil 2% presenta degli effetti collaterali?

In generale si può correttamente sostenere che l’utilizzo topico del Minoxidil, al 2% quanto al 5%, abbia pochissimi effetti collaterali. A maggior ragione la formulazione al 2% ne presenta ancora meno rispetto che quella al 5%.

Le differenze nei controeffetti tra Minoxidil 2% e 5% sono dovute alle diverse quantità di glicole propilenico contenute nei due diversi farmaci. Nel Minoxidil 2% questa sostanza è presente infatti in una quantità decisamente minore. Dal momento che essa rappresenta la responsabile di rossori, pruriti e desquamazioni varie, meno ce n’è, meno questi effetti collaterali si presenteranno.

Un altro vantaggio della formulazione al 2% sta nella sua maggiore reperibilità. Questo tipo di formulazione è infatti acquistabile senza ricetta medica, sia nelle sue versioni industriali che come preparazione galenica, a differenza della versione al 5% che obbliga in ogni caso a passare dal dottore prima che dal farmacista.

Tutto quanto detto finora fa chiaramente riferimento a un corretto utilizzo di questi farmaci, vale a dire con somministrazione topica, e non sistemica, e con le percentuali stabilite dal medico o dal farmacista, non superiori. Se assunto scorrettamente il Minoxidil può dar luogo a spiacevoli effetti collaterali.

 

Perché il Minoxidil 2% viene associato a un uso esclusivamente femminile?

La principale ragione di questa associazione tra Minoxidil 2% e donne sta nel fatto che i vari studi portati avanti su uomini affetti da alopecia androgenetica prendevano in esame il Minoxidil al 5%. Per esclusione, se è la composizione al 5% quella corretta per trattare l’alopecia androgenetica maschile, alcuni hanno concluso che quella al 2% fosse invece quella più adatta alle donne.

In effetti, uno studio del 1994 sembra suggerire che le cose stiano effettivamente così. Tale studio ha dimostrato che sulle donne, data la minore quantità di ormoni androgeni presenti, la formulazione al 2% si rivela tendenzialmente più efficace. Negli uomini invece, dato il maggiore livello di androgeni, una concentrazione maggiore, come quella al 5%, può dare risultati migliori.

Questa differenziazione risulta quindi essere fondamentalmente corretta sul piano teorico e pratico, ma non è totalmente esaustiva, dal momento che non prende in considerazione tutti i tipi di calvizie, ma solamente l’alopecia androgenetica.

Infatti, non sono sempre gli ormoni androgeni i responsabili della perdita di capelli. Quando le cause sono diverse da questa il discorso sulla diversa percentuale di Minoxidil dovuta alla diversa quantità di androgeni non sta più in piedi. Per questo non è del tutto corretto sostenere che solo il Minoxidil 5% vada bene per gli uomini e che solo quello al 2% sia invece adatto alle donne.

 

Tirando le somme

Il mito che è importante sfatare è quello che il Minoxidil 2% possa avere una utilità solo se utilizzato sulle donne. Questo dipende da diverse situazioni e da diversi fattori. Inoltre, questa formulazione ha il vantaggio di sfociare in meno effetti collaterali rispetto al Minoxidil 5%.

Per essere sicuri di fare sempre la scelta migliori è opportuno rivolgersi al proprio medico e seguire sempre le sue indicazioni.