I benefici di una dieta vegetariana per la crescita dei capelli

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dieta vegetariana capelli

Esistono moltissime diete che dichiarano di avere effetti miracolosi, ma molte di queste non sono sorrette da presupposti scientifici. Il vegetarianesimo, invece, è una dieta sostenuta da moltissimi studi scientifici che provano i suoi benefici sulla salute. In questo articolo si analizzeranno i principali tipi di dieta vegetariana e come questa può avere effetti positivi sulla crescita dei capelli.

 

Introduzione alla Dieta Vegetariana

La dieta vegetariana, anche nota come vegetarianesimo, prevede l’astensione dal consumo di carne. Esistono diverse varianti della dieta vegetariana, ad esempio:

  • Lacto-vegetariana– Esclude carne, pesce, pollame e uova.
  • Ovo-vegetariana – Esclude carne, pesce, pollame e latticini, ma non le uova.
  • Lacto-ovo-vegetariana – Esclude carne, pesce e pollame, ma non lattici e uova.
  • Pescetariana – Esclude carne, pollame, latticini e uova, ma non il pesce.
  • Vegana – Esclude carne, pesce, pollame, latticini e uova.

 

Mentre molte persone seguono la dieta vegetariana per ragioni morali o religiose, ci sono anche coloro che la seguono prevalentemente per i benefici che questa garantisce alla salute.

Come può una dieta vegetariana aiutare la crescita dei capelli?

Data la varietà dei benefici garantiti da una dieta vegetariana, non sorprende il fatto che questa possa aiutare anche la crescita dei capelli. Vediamo di seguito come ciò avviene:

  1. Riduce le infiammazioni

L’infiammazione è la risposta naturale del sistema immunitario in presenza di una malattia o di una ferita. Di solito, l’infiammazione è a breve termine e si risolve quando la malattia/ferita guarisce. Tuttavia, un’infiammazione potrebbe perdurare e, in tal caso, causare ulteriori problemi di salute, tra cui la perdita dei capelli.

Per gli uomini e le donne affetti da AGA, questo problema è ulteriormente aggravato dal fatto che i follicoli sono già infiammati a causa della presenza di DHT. Altre cause di infiammazione possono quindi peggiorare la miniaturizzazione dei follicoli piliferi e accelerare il processo di caduta.

Quali sono le più comuni cause di infiammazioni a lungo termine?

 

  • Malattie Autoimmuni;
  • Esposizioni ad agenti irritanti nell’ambiente;
  • Negative scelte di vita (fumare, bere troppo alcol);
  • Allergie Ambientali;
  • Sensibilità a certi alimenti.

 

Se le cause appena menzionate non vengono curate, possono contribuire ad aggravare i problemi ai capelli. Per questo è fortemente raccomandato di tenerle sotto controllo.

 

Un modo per farlo è scegliere una dieta vegetariana. La dieta vegetariana ha la capacità di ridurre il numero dei biomarcatori infiammatori presenti nel corpo. Questo fenomeno è noto da molto tempo, ma solo recentemente i ricercatori sono stati in grado di capirne le ragioni. Quali sono? I ricercatori credono che la riduzione dei biomarcatori infiammatori abbia a che fare con la composizione del microbiota dell’intestino, che è diverso se si segue una dieta vegetariana. Come stabilito dai ricercatori di uno studio sul tema del 2017, “l’esposizione ai cibi animali può favorire un certo tipo di ambiente intestinale che può, a sua volta, scatenare un’infiammazione sistemica e disturbi metabolici dipendenti dall’insulino-resistenza”.

 

  1. Abbassa la pressione sanguigna

La pressione sanguigna è la misura della forza del sangue sulle pareti delle arterie. E’ un indicatore molto importante per valutare la salute di un corpo, dato che una pressione troppo alta può contribuire a numerosi rischi, come quelli di disfunzioni cardiache e infarto.

E’ stata riscontrata un’interessante connessione tra l’AGA e la pressione sanguigna. Più nello specifico, gli individui affetti da alopecia androgenetica tendono ad avere un maggiore rischio di sviluppare alta pressione mentre invecchiano. Purtroppo, la connessione tra i due fenomeni non è del tutto chiara e i ricercatori fanno fatica a spiegare il perché di questa connessione.

 

Uno studio del 2014 suggerisce che la connessione possa essere dovuta a una mutazione del gene del fattore 5 di crescita dei fibroblasti (FGF5). Questo gene è quello che determina la lunghezza dei capelli nei mammiferi, ma ha anche un ruolo legato proprio alla pressione sanguigna. Tuttavia, bisognerà aspettare ulteriori ricerche per comprendere meglio la connessione.

 

La dieta vegetariana si è mostrata in grado di ridurre la pressione sanguigna, il che può significativamente migliorare la salute. Può anche rallentare la progressione dell’AGA (se la connessione ipotizzata si rivelasse vera) e curare altre delle cause della perdita di capelli.

 

  1. Favorisce la circolazione sanguigna

Così come ogni altro organo, i follicoli hanno bisogno di un’adeguata quantità di sangue per rimanere vivi e in salute. Quando è in atto una miniaturizzazione però l’afflusso sanguino è ridotto e di conseguenza lo è anche la consegna di nutrienti e ossigeno.

Quando questo succede per un periodo prolungato di tempo, la caduta dei capelli peggiorerà e alla fine i capelli smetteranno di crescere. Se questo fenomeno non viene trattato porterà alla calvizie permanente.

Una volta chiarito questo, si capirà perché è importante continuare a lavorare per favorire la circolazione sanguigna allo scalpo, con massaggi , esercizi, microneedling etc. Anche un cambio di dieta, ad esempio scegliendo quella vegetariana, può essere utile per perseguire questo risultato.

La dieta vegetariana è in grado di ridurre la pressione sanguigna e i livelli di colesterolo – due fattori che giocano un ruolo molto importante sulla salute umana. Una dieta vegetariana può anche aiutare la consegna dell’ossigeno e dei nutrienti ai follicoli, l’obiettivo primario di chi sta perdendo i capelli.

 

  1. Abbassa i livelli di colesterolo

Parlando di livelli di colesterolo, qual è la connessione tra l’AGA e i rischi cardiaci? Uno ricerca pubblicata nel 2000 ha studiato la connessione tra la perdita di capelli maschile e il rischio di malattie coronariche. Hanno partecipato un totale di 22 maschi di età compresa tra i 40 e gli 84 anni. Dopo 11 anni, i partecipanti hanno risposto a un questionario riguardo la loro perdita di capelli. I risultati hanno mostrato che, rispetto agli uomini non affetti da calvizie, quelli con una calvizie frontale avevano un rischio di contrarre malattie coronariche maggiore dell’1,09%, quelli con calvizie miti dell’1,23%, con calvizie moderate 1,32% e severe 1,36%.

 

A riguardo, i ricercatori hanno concluso che “la calvizie sembra essere un indicatore di un maggior rischio coronarico, specialmente negli uomini che già soffrono di ipertensione o colesterolo alto”.

 

Molto interessante è anche conoscere dettagli riguardo il rapporto tra il colesterolo e la produzione di androgeni, dato che gli androgeni (e in particolare il DHT) contribuiscono alla miniaturizzazione e al diradamento. Qual è il modo migliore per abbassare il livello di colesterolo e scongiurare quindi un maggiorato rischio di perdita di capelli? Cambiare dieta e scegliere quella vegetariana. La dieta vegetariana ha mostrato di poter abbassare il livello di colesterolo grazie alla minore assunzione di grassi animali che comporta e alla maggiore assunzione di fibre che favorisce.

 

  1. Riduce lo stress

Lo stress gioca un ruolo significativo sulla perdita dei capelli, ma è alle volte troppo sottovalutato. Di preciso, quanto grande è il ruolo che lo stress può avere sulla calvizie?

Nel 2017, i ricercatori hanno mostrato che le donne che attraversavano sessioni di esami particolarmente stressanti entravano più facilmente nella fase telogen rispetto a chi non stava vivendo un periodo stressante.

 

La ragione dell’aumento della perdita di capelli durante i periodi di stress è l’infiammazione. Lo stress infatti può aumentare il livello di citochine che sono gli indicatori dell’infiammazione.

 

Ci sono diversi modi per ridurre lo stress, come la meditazione o lo yoga, ma anche la dieta può giocare un ruolo importante. Uno studio pubblicato nel 2010 ha mostrato che chi segue una dieta vegetariana è tendenzialmente in migliore salute, anche per quanto riguarda l’umore, rispetto ai non vegetariani. Una dieta vegetariana può migliorare l’umore e riduce l’infiammazione sistemica.

 

4 suggerimenti per migliorare l’apporto nutrizionale della dieta

Come per ogni dieta, è importante tenere sotto controllo l’apporto nutrizionale per poter godere di tutti i suoi benefici. Vediamo di seguito 4 modi di farlo.

  1. Monitorare i livelli di vitamine

Un problema che spesso si ritrovano ad affrontare le persone che seguono diete molto restrittive come quella vegetariana è la carenza di vitamine. Le vitamine sono necessarie per avere capelli sani, perciò è importante assicurarsi di assumerne a sufficienza.

Le vitamine che possono favorire la crescita dei capelli sono la niacina, lo zinco, il selenio e la biotina. Molte di queste si trovano nella carne e nel pesce, ma i vegetariani possono affidarsi a frutta, noci e semi.

 

  1. Aumentare l’assunzione di ferro

Il ferro è un minerale necessario per produrre i globuli rossi. Bassi livello di ferro possono causare una condizione nota come anemia, la quale può a sua volta avere numerosi effetti negativi sulla salute, come:

 

  • Affaticamento;
  • Acutezza mentale ridotta;
  • Debolezza generale;
  • Vertigini e/o stordimento;
  • Pallidume;
  • Respiro corto.

 

Bassi livelli di ferro possono anche causare la presenza di capelli particolarmente fragili e farne aumentare la caduta. Tutto ciò per dire che è importante mantenere buoni livelli di ferro attraverso la dieta e, se necessario, con integratori.

 

Al contrario di quanto si creda comunemente, il ferro non si trova solo in prodotti animali come la carne, ma anche nelle verdure, nei semi e nelle noci. Alcuni alimenti vegetariani che contengono ferro sono:

 

  • Spinaci;
  • Lenticchie;
  • Fagioli;
  • Germogli di soia;
  • Semi di zucca;
  • Quinoa;
  • Broccoli;
  • Tofu.

 

Esistono anche numerosi alimenti a cui viene aggiunto il ferro, come i cereali e l’avena.

 

  1. Assicurarsi di assumere le proteine

I capelli sono fatti di cheratina, una proteina prodotta nella pelle dai cheratinociti. Il corpo ha bisogno di proteine per costruire i capelli, per cui è importante controllare di assumerne a sufficienza.

È noto che carne e pesce contengono alti livelli di proteine, ma ci sono anche altri alimenti che ne presentano in buone quantità, ad esempio:

  • Uova;
  • Mandorle;
  • Ricotta;
  • Yogurt greco;
  • Latte;
  • Broccoli;
  • Avena;
  • Lenticchie;
  • Quinoa;
  • Tofu.

 

La maggior parte di questi alimenti può facilmente essere aggiunta alla dieta quotidiana.

 

  1. Focalizzarsi sull’alcalinità

Anche se la dieta vegetariana suggerisce un’idea generale di salubrità, non è sempre detto che sia davvero una dieta sana. Ad esempio, non lo è se è focalizzata prevalentemente su pane e zuccheri. L’alcalinità degli alimenti infatti è un fattore importante anche se si sta seguendo una dieta vegetariana. Cosa significa “alcalinità”? Gli alimenti alcalini sono quelli che lasciano una “cenere” alcalina nel sangue dopo il consumo. Questo aiuta a tener bilanciato il livello di PH, fattore cruciale per la buona salute dello scalpo.

Se si soffre di AGA o si è predisposti a questa condizione è a maggior ragione importante tenere questo aspetto sotto controllo. Alcuni alimenti alcalini sono:

  • Mandorle;
  • Asparagi;
  • Avocado;
  • Fagioli;
  • Broccoli;
  • Zenzero;
  • Cavolo;
  • Limone;
  • Spinaci.

 

Mentre si aumenta all’assunzione di questi alimenti, bisogna anche diminuire, al contrario, l’assunzione di cibi acidi, come bevande gassate, energy drink, pane, pasta e dolcificanti artificiali.

 

Precauzioni e avvertimenti generali

Se si sta valutando se iniziare o meno a seguire una dieta vegetariana ci sono alcune cose da tenere a mente.

La dieta vegetariana può essere salutare, ma questo dipende interamente da cosa si sceglie di consumare. Anche senza carne e senza derivati animali esistono molti altri alimenti (come pane e zucchero) che possono annullare il resto dei benefici sulla salute. Questo non significa che questi alimenti vadano del tutto evitati, ma solo che è opportuno dare un freno al loro consumo.

 

La dieta vegetariana potrebbe non essere adatta per persone con una storia di anemia o di altri disordini del sangue alle spalle, o per donne incinte o che stanno allattando. Se si sceglie di seguire questa dieta bisogna assicurarsi di essere seguiti correttamente da un medico per tenere monitorati i livelli di vitamine e minerali.

 

Conclusioni

La perdita di capelli, che sia causata dall’AGA o da altre condizioni, può essere devastante. Tuttavia, esistono molti accorgimenti che possono aiutare a rallentare il processo di diradamento o che addirittura lo possono bloccare del tutto.

Una delle migliori cose da fare in questa direzione è modificare in meglio le proprie abitudini e il proprio stile di vita, ad esempio scegliendo di seguire una dieta più salutare come quella vegetariana.

Questo non significa che la dieta vegetariana vada bene per chiunque o che altri tipi di diete non possano comunque aiutare la calvizie. Tuttavia, i molti benefici che questa garantisce non possono essere ignorati.

In ogni caso va tenuto a mente che anche altri cambi di abitudine possono aggiungere benefici a quelli della dieta, come smettere di fumare o di bere alcolici. Per questo si raccomanda di modificare totalmente il proprio stile di vita per riuscire davvero a ottenere l’obbiettivo di frenare la perdita dei capelli o addirittura stopparla.